5 cose che dovremmo sapere sul colesterolo

di Marco Valeriani – 

“Aiuto, ho il colesterolo alto. Dottore cosa devo fare?”. I medici fanno riferimento alla dislipidemia quando i livelli di lipidi (grassi) nel nostro sangue superano valori considerati non più normali (fisiologici).

Il pesce azzurro è amico del cuore

  1. L’aumento del colesterolo e dei trigliceridi è correlato ad un incremento dei rischi per le malattie del cuore e l’ictus cerebrale. Detto questo, è bene sapere che il colesterolo è comunque importante al buon funzionamento dell’organismo umano. Infatti è componente essenziale della parete cellulare, contribuisce alla sintesi della vitamina D (utile alla salute dello scheletro), della bile (attiva durante la digestione dei cibi), degli ormoni sia nell’uomo che nella donna. Come mai, allora, dobbiamo preoccuparci se il nostro sangue è troppo ricco di colesterolo? La risposta è tutt’altro che banale.

2. Esistono due tipi di colesterolo: quello buono (HDL) e quello cattivo (LDL).

Il primo possiamo definirlo lo spazzino delle arterie, mentre il secondo, se in eccesso, contribuisce, nel senso negativo del termine, alla “costruzione” delle placche aterosclerotiche. Ovvero degli ostacoli al normale flusso sanguigno e quindi allo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Ma quanto bisogna averne perché il medico non ci costringa a regimi alimentari strettissimi o all’assunzione di farmaci in grado di aiutare il nostro corpo? La quantità di colesterolo viene misurata attraverso un semplice esame di laboratorio (un prelievo).

3. Il valore di riferimento del colesterolo totale non dovrebbe mai superare i 200 mg (milligrammi) per decilitro di sangue; ovvero il valore di colesterolo LDL (cattivo) dovrebbe essere meno di 100 mg (milligrammi) per decilitro di sangue, mentre quello buono (HDL) dovrebbe risultare superiore ai 60 mg (milligrammi) per decilitro di sangue.

4. E i trigliceridi? Anche questi è meglio “tenerli a bada”, cioè sotto i 150 mg (milligrammi) per decilitro di sangue.

5. Controllare il colesterolo a tavola è possibile? Certo, basta evitare il consumo di cibi quali frattaglie, anatra, salumi e formaggi grassi; preferire il pesce (soprattutto il pesce azzurro); aumentare le preferenze verso verdure, frutta e legumi; concedersi il piacere di una regolare attività fisica; eliminare il fumo; ridurre l’alcool e verificare, periodicamente, la pressione arteriosa.