Barrette energetiche, reale necessità o soltanto una moda?

Barrette energetiche ed integratori. Da utilizzare o da evitare? Fanno bene al nostro organismo o rappresentano solo una moda?

In questo percorso ci aiutano il Dottor Luca Valeriani (Specialista in Scienza dell’Alimentazione, U.O. Dietologia e Nutrizione Clinica Asl Bologna) e la Dottoressa Barbara Corradini (Specialista in Dietistica, U.A. Dietetica Asl Bologna).

Più una moda o una reale necessità per l’organismo, specie per chi pratica attività sportiva a livello agonistico?

Barrette, così come bevande proteiche e pasti sostitutivi, vengono utilizzati per perdere peso come pratiche e comode alternative al pasto canonico, ma non si può certo considerare corretta una loro assunzione abituale o permanente.

I sostituti del pasto, infatti, non offrono la varietà di colori, sapori, odori, consistenza e nutrienti di un pasto normale, non educano ad una dieta equilibrata e non permettono di sviluppare la consapevolezza individuale sui principi di sane abitudini.

Inoltre sostituire regolarmente un pasto con una bevanda o una barretta annulla il rilevante aspetto di piacere e convivialità legata al cibo.

Non sostituiscono ma integrano i regolari pasti della giornata, invece, barrette appositamente studiate per gli sportivi il cui consumo è indicato nello spuntino che precede l’attività sportiva, che attraverso il rilascio di zuccheri ad azione lenta come le maltodestrine impediscono l’insorgenza di ipoglicemia.

Troppo spesso sostituiscono un pasto regolare: giusto o sbagliato?

I pasti sostitutivi rappresentano spesso un compromesso nell’alimentazione ipocalorica di soggetti in sovrappeso o obesi, con uno stile di vita disordinato e incapaci di pianificare un regime alimentare controllato.

Utilizzati per ottenere perdite di peso piuttosto rapide con sacrificio minimo e di breve durata ma anche per rimediare a qualche giorno di eccessi, o come “pranzo da borsa” in alternativa al panino se si rimane fuori casa per tutto il giorno.

Questi prodotti rientrano spesso in programmi dietetici ipocalorici che, oltre ad essere poco equilibrati, a parità di macronutrienti assunti generano un effetto saziante inferiore. La sensazione di sazietà, infatti, dipende anche dalla gratificazione sensoriale: il consumo di pasti “finti”, poco saporiti o che non danno la sensazione di aver assunto un pasto, può incorrere nel pericolo di perdita di controllo e indurre ad assumerne dosi più abbondanti di quelle consigliate, vanificando in parte i risultati auspicabili.

In quanto prodotti industrializzati sono anche ricchi in additivi.

La complessità in nutrienti di un pasto tradizionale caratterizzato dagli elementi tipici della dieta mediterranea non può essere sostituita da alcuna barretta o bevanda, né tantomeno viene garantita la varietà alimentare, come consigliato dalla comunità scientifica.

Meglio quindi imparare a mangiare sano e affidarsi ad un regime dietetico equilibrato ed adeguato alle necessità individuali, in cui potrà essere eventualmente previsto l’utilizzo di sostitutivi solo se indicato.

Quali sono i pericoli potenziali derivanti da un abuso di barrette energetiche?

Nell’epoca del “tutto e subito” il ricorso a pasti sostitutivi pronti, pratici e veloci da assumere che portano ad una perdita di peso corporeo piuttosto rapida in tempi relativamente brevi può far credere di aver risolto il problema: in effetti la riduzione di peso si ottiene ma così come può essere raggiunta attraverso una qualsiasi terapia alimentare ben calcolata, senza necessariamente l’inserimento dei pasti sostitutivi.

Il limite e rischio di un loro abuso è sia quello di seguire una dieta sbilanciata e monotona di lunga durata, sia il recupero ponderale che si verifica nel momento in cui si abbandonano barrette e pasti ipocalorici e si riprende una normale alimentazione, soprattutto in assenza di un contemporaneo incremento dell’attività motoria.

Anche e soprattutto i sostituiti dei pasti, come ogni modifica importante del proprio regime alimentare, dovrebbero rientrare in un programma dietetico equilibrato gestito da personale specializzato e competente per evitare di incorrere nel rischio di scelte errate e sbilanciate.

Vanno bene a tutte le età? Bambini ed adolescenti possono consumarle?

Se uno dei rischi dell’utilizzo di questi prodotti nel soggetto adulto è la valenza diseducativa del pensare che una barretta o un frullato possa rimpiazzare un pasto bilanciato, ancor più rilevante lo è in soggetti giovani e in accrescimento che devono essere sensibilizzati all’apprendimento di uno stile alimentare salutare senza ricorrere ad integratori, e per i quali devono essere rispettati i criteri di una sana e corretta alimentazione.

Alcuni studi volti a verificare l’efficacia dei pasti sostitutivi nella lotta e controllo dell’obesità tra gli adolescenti concludono che, anche se all’inizio possono essere un aiuto per perdere velocemente peso, in seguito i ragazzi possono riscontrare difficoltà nel gestire le porzioni di questi sostitutivi.

Come scegliere dagli scaffali del supermercato?

Diverse e numerose sono le tipologie di prodotti sostitutivi disponibili in commercio: dalle barrette alla frutta o al cioccolato, ai biscotti con aggiunta di proteine, milk shake, budini, primi piatti liofilizzati (creme, zuppe) e sandwich.

Ed ampia è l’offerta dei punti vendita in cui acquistarli: dai supermercati ai negozi di alimentari, così come farmacie ed erboristerie.

Difficile decidere in autonomia quale prodotto possa essere più indicato per la propria condizione personale: il “fai da te” è pericoloso ed è sconsigliato.