Roberto Pinelli, il medico che cura gli occhi con i fotoni

Il Dottor Roberto Pinelli

Innovatore a Brescia, innovatore in Svizzera, con la voglia costante di mettersi in gioco e di raggiungere nuovi traguardi nella chirurgia della visione e nelle cure oculistiche. Se si volesse sintetizzare in poche righe l’attività degli ultimi anni del dottor Roberto Pinelli si potrebbero usare queste parole, ma non si renderebbe certo giustizia a una biografia che davvero fa rima con eccellenza (dalla pagina di presentazione dello specialista, pubblicata sul sito SERI – Switzerland Eye Research Institute – Lugano)

Dottor Pinelli, il 12 ottobre è la Giornata mondiale della vista. Ci può dare alcuni consigli utili su come prendersi cura degli occhi tutti i giorni?

Il Dottor Roberto Pinelli

Consiglio un controllo annuale dall’oculista di fiducia per la valutazione del visus (capacità visiva) e della retina.

Si deve a lei l’ultima innovativa tecnica chirurgica per gli interventi agli occhi, che sostanzialmente utilizza fasci di luce. Può spiegarcela?

La Femto Lasik Lux® utilizza diverse fonti di fotoni, ovvero quanti di luce, particelle infinitesimali. Elimina il difetto visivo senza usare strumenti chirurgici metallici, taglienti e senza rimuovere l’epitelio, la parte più esterna della cornea. In più, con l’aggiunta di ParaCel®, ovvero riboflavina, derivato della vitamina B2, consolida il risultato visivo irrobustendo il collagene corneale.

Qual è la differenza rispetto alle tecniche “classiche”, come ad esempio il PRK?

Non viene rimosso l’epitelio corneale, quindi il trattamento risulta indolore sia durante che nelle ore successive e il post operatorio è praticamente nullo. Il paziente è operativo il giorno successivo.

Ci sono controindicazioni particolari oppure è adatta a tutti?

Se i parametri oculari lo consentono, la Femto Lasik Lux® é idonea a tutti i pazienti con qualsiasi difetto visivo, presbiti compresi, senza rimuovere il cristallino.

Precauzioni post-intervento?

Il paziente torna a casa immediatamente dopo la procedura, senza bende o protezioni oculari. Basta un po’ di riposo a letto per qualche ora, una breve dormita. Poi nel pomeriggio il controllo rivela un paziente perfetto dal punto di vista clinico e soddisfatto.

Che vantaggi offre?

Completa assenza di dolore, esecuzione bilaterale, cioè si interviene su entrambi gli occhi nel corso della medesima procedura, assenza di post-operatorio e ripresa delle attività quotidiane già dal giorno seguente.

Come avviene l’intervento?

Poche gocce di collirio anestetico, il paziente è sveglio, due minuti di trattamento per occhio. Poi instillazione di colliri per una settimana, poche gocce al giorno, ma anche sul posto di lavoro.

Il suo libro “In viaggio con la luce. L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni”, ed. Mind, descrive questa tecnica parlando di benefici che vanno oltre la vista. Quali sono?

I pazienti ci riportano un cambio a livello emotivo, percettivo e di energia. Questo aspetto è oggetto di valutazione ed approfondimento.

È possibile curare la presbiopia?

Eccome. La curiamo a tutti a livello corneale. Poi il cristallino torna ad accomodare, cioè a fare il suo ” lavoro ” per vicino.

Oggi si trascorre sempre più tempo davanti a dispositivi quali pc, tablet, telefoni. Quali sono gli accorgimenti da usare? E quali, in particolare, per i bambini?

E’ importante che si viva il più possibile all’aria aperta, soprattutto per i bambini. E si pratichi sport, almeno uno. Intervallare quindi l’uso tablet e pc per dedicarsi ad attività che consentano agli occhi di esercitare la loro funzione all’aperto. I bimbi dovrebbero evitare lunghe esposizioni ai giochi elettronici.

a cura di Giuliana Carosi